Caratteristiche della soluzione
Le aziende aderenti a FidelityValue potranno attribuire ai loro clienti punti fedeltà, spendibili in altre aziende della rete, come se si trattasse di un unico brand diffuso, senza perdere la loro unicità ed il loro legame con il territorio.
Mediante accordi tra le strutture (regolati tramite gli smart contract della blockchain), le aziende potranno convenire su quanti punti erogare per ogni prodotto o servizio e quanti punti sono necessari per accedere ad uno speciale sconto o regalo che quei punti permettono di ottenere presso un’altra struttura.
Le decisioni all’interno della rete sono prese dai singoli nodi e ricadono in accordi tra struttura e struttura. Non ci sarà dunque nessun vincolo o controllo centralizzato. Non ci saranno fee da corrispondere ad un ente aggregatore per le
transazioni eseguite, né la necessità di aderire a standard eterodefiniti.
È evidente che una struttura di questo genere invita per sua natura le aziende a “fare rete”: infatti, più sono gli smart contract attivati e maggiore è la visibilità della struttura e più diversificati sono i premi che l’utente è in grado di ottenere.
I vantaggi della soluzione
Per le aziende
Per i turisti
Per il sistema turismo
– Offrire ai clienti cataloghi premi ampi, magari anche “instant rewards” da impiegare nel corso della vacanza stessa in cui i punti fedeltà sono stati generati;
– Ridurre la concorrenza delle grandi catene alberghiere e la dipendenza dai portali per le prenotazioni online;
– Ridurre i costi legati all’acquisizione di nuovi clienti, grazie alla visibilità fornita dalla piattaforma.
– Accedere ad un programma di rewarding ampio e di valore;
– Accedere ad una community e scambiare punti e reward con altri utenti;
– Sfruttare il programma fedeltà per godere di un’esperienza di viaggio completa, che comprende non solo la struttura ricettiva, ma anche il ristorante, le escursioni, le visite culturali eccetera.
– Privilegiare la dimensione locale del turismo toscano;
– Consentire la digitalizzazione di aziende a scarsa vocazione tecnologica;
– Valorizzare il turismo periferico, incentivando il movimento dei flussi turistici in zone meno note;
– Valorizzare le attività produttive e le iniziative locali, rispetto ai grandi player internazionali (ad esempio, Booking.com).
Progetto cofinanziato con il contributo di:
